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Poi guarda l’ora e vedendo che sono quasi le sei gli dice: “Ascolta Peter, devo andare a casa perché stasera ho un impegno per cena con degli amici e sono già in ritardo. Ti saluto.”

Peter risponde: “Allora ti auguro buona serata, ci vediamo domani.”

Rientrando in albergo, Peter sale in camera a prendere il pc e scende al bar per ordinar da bere. Dice a Alex, il barista: “Ciao Alex, per favore mi porteresti una birra? Grazie!”

Mentre accende il computer, gli squilla il telefono. Peter risponde: “Ciao Papà, a cosa devo l’onore di questa telefonata?”

Il padre, arrabbiato, dice: “Mi vuoi spiegare perché sei scappato senza dire niente a nessuno?”

Peter risponde: “Non sono scappato! Mi sono semplicemente preso una vacanza abbastanza lunga da potermi rilassare.”

Il padre replica: “Isabelle continua a telefonare a casa, non riesce a rintracciarti. Dice che ha bisogno di parlare con te.”

Peter rimane sorpreso: “Che strano! Ho sempre il telefono acceso e riesco a parlare sia con Marcus che con te, ma non ho ricevuto nessuna chiamata da parte sua.”

Il padre continua: “È arrabbiata con te perché l’hai abbandonata sola e incinta.”

Peter, che sa la verità, decide di dirlo a suo padre: “Strano che sia arrabbiata con me. Evidentemente il padre di suo figlio non ne vuole sapere nulla. Conosci anche tu il cugino Adam, sai com’è fatto. Quando si deve assumere delle responsabilità, si tira indietro e abbandona la nave. E pensare che volevo chiedere a Isabelle di sposarmi a Natale. Meno male che non l’ho fatto, altrimenti mi sarebbe toccato crescere il figlio di qualcun altro come mio. Se la senti ancora, digli di andare al diavolo. Ora ti saluto, ci sentiamo presto.”

Peter chiude la telefonata e Alex gli dice: “Scusa Peter, non voglio essere invadente, però se ha bisogno di parlare con uno sconosciuto io ci sono.”

Peter fa segno ad Alex di sedersi un attimo e inizia a raccontare: “Grazie Alex per la tua disponibilità. Fino a domenica scorsa ero fidanzato da quasi tre anni con una ragazza che ho conosciuto al circolo del golf tramite amici comuni. Poi lunedì mattina ho scoperto per caso che aspetta un bambino, perché ho visto la busta del medico in cui risulta che lei è incinta di due mesi. La notizia mi ha scioccato. Non avevamo intenzione di avere figli senza prima esserci sposati, ma mi sarei assunto le mie responsabilità. Coincidenza, quando sono uscito dalla camera da letto, l’ho trovata al telefono con il suo amante e gli stava dicendo del bambino che io credevo fosse mio. Gli ho strappato il telefono di mano e l’ho buttato per terra, arrabbiato. L’ho affrontata e lei mi ha detto che da sei mesi andava a letto con mio cugino Adam, visto che io non le do le attenzioni che merita e che il bambino è suo. Allora ho preso le sue cose e l’ho sbattuta fuori di casa. Poi mi sono rivolto a un’agenzia di viaggi e ho prenotato un volo per l’Italia, nel posto più lontano possibile da Londra. Ed eccomi quà. Non ho detto a nessuno dove andavo e quando sarei tornato. Evidentemente mio cugino Adam non ne vuole sapere nulla di lei e del suo bambino. Allora Isabelle è tornata alla carica provando a corrompere mio padre per fargli dire dove sono. Che schifo!”

Alex gli risponde: “Cavolo, che storia incasinata. Non vorrei mai essere nei tuoi panni. Se Simona mi facesse una cosa del genere, non la perdonerei neanche morto pur amandola con tutto me stesso.”

Peter replica: “Io col passare del tempo non credo di essere più innamorato di Isabelle. Ormai era solo l’abitudine a tenerci insieme. Un anno fa lei si è trasferita a casa mia. Ora invece ha dovuto tornare dai suoi con la coda tra le gambe.”

Mentre i due stanno chiacchierando, squilla il telefono di Peter. Vedendo che è Isabelle, decide di mettere il vivavoce per far sentire anche ad Alex le assurdità e la cattiveria di quella donna.

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