Capitolo 01
Dopo aver ricevuto la centosessantasettesima foto intima di Vivian e Carter insieme, Serena decise che quel matrimonio era finito.
Nell’ufficio d’angolo di un importante studio legale specializzato in diritto di famiglia a Manhattan, il socio Daniel sedeva di fronte a Serena con un’espressione seria.
«Signora Hayes, è certa di voler chiedere la metà dei beni e delle quote societarie di Carter Sterling, rinunciando al contempo alla custodia di suo figlio?»
Le mani di Serena si strinsero sotto il tavolo mentre si costringeva a pronunciare due parole: «Sono certa.»
«D’accordo. Raccoglieremo le prove dei trasferimenti di fondi coniugali. La mediazione finale e il deposito dell’istanza in tribunale avverranno tra due settimane.»
Serena annuì, poi si alzò e uscì dallo studio legale.
Aveva appena raggiunto il marciapiede affollato della Fifth Avenue quando lo schermo del telefono si illuminò con una notifica di iMessage.
Lo sbloccò e vide la foto che Vivian le aveva inviato.
【Serena, Carter mi ha portata ad Aspen a sciare la settimana scorsa. Abbiamo perfino prenotato un’intera baita di lusso.】
Guardando le foto di Carter che sorrideva dietro gli occhiali da sci, Serena non riuscì a trattenere una risata amara.
Come sempre, non rispose a Vivian. Si limitò a selezionare le foto e a inoltrarle.
【Daniel, ecco altre prove dell’infedeltà.】
Poi rimise via il telefono e salì sul taxi che l’aspettava.
……
Mezzo mese prima, Vivian, l’assistente esecutiva di Carter, aveva iniziato a seguirla su Instagram e le aveva mandato un messaggio privato.
Serena pensò che fosse una questione di lavoro, così lo aprì. Invece fu un pugno allo stomaco.
Ogni foto che Vivian inviava ritraeva lei insieme a Carter. E in ognuna di esse, l’amministratore delegato di Wall Street noto per il suo atteggiamento freddo la guardava con un’espressione dolce e adorante.
Serena chiuse gli occhi, costringendosi a scacciare quei pensieri.
Nell’Upper East Side, dentro l’attico della famiglia Sterling, Serena era appena uscita dall’ascensore e aveva spinto le doppie porte quando Carter le andò incontro in fretta, con l’aria tesa.
«Oggi ti senti bene? La scuola privata di Leo ha chiamato. Hanno detto che non sei andata a prenderlo.»
Vedendo la premura gentile nei suoi occhi, la gola di Serena si strinse.
Scosse la testa. «Sto bene. Me ne sono solo dimenticata.»
Carter si irrigidì.
Quando Serena aveva partorito Leo, aveva avuto gravi complicazioni e un’emorragia che aveva portato a un’isterectomia. I medici avevano detto che non avrebbe mai più potuto avere figli.
Era sempre stata scrupolosa con il loro unico figlio. Come avrebbe potuto dimenticare di andare a prenderlo?
Proprio allora, la voce di un bambino echeggiò dal secondo piano del duplex.
«Papà, non farla più venire a prendermi. Fai venire Vivian, invece.»
«Vivian è molto meglio di lei. Tutti i miei amici dicono che è super bella e forte.»
Il volto di Carter si incupì all’istante. «Leo Sterling, chi ti ha permesso di parlare così di tua madre!»
L’autorità tagliente nella sua voce fece impallidire Leo.
Serena osservò la scena, attraversata da una scintilla d’ironia.
Lei aveva dato tutto a Leo, e lui si comportava come un piccolo mostro viziato. Bastava un avvertimento di Carter perché si raddrizzasse subito.
Fermò Carter, che stava per andare da lui furioso. «Lascia perdere.»
Carter la guardò, con urgenza nella voce. «Tesoro, oggi c’era una riunione del consiglio da cui non potevo liberarmi. Per questo ho fatto venire Vivian a prenderlo.»
Serena annuì. «Se è capace, lascia che lo faccia. Come ritieni meglio.»
Tanto valeva che Leo si abituasse fin da subito alla sua futura matrigna.
Si avviò verso la camera matrimoniale, ma Carter le afferrò il braccio.
La sua voce era gentile. «Serena, sei arrabbiata?»
Serena serrò le labbra.
Dieci anni di matrimonio, e si conoscevano bene.
Purtroppo lei aveva scoperto il tradimento di Carter soltanto attraverso le vanterie della sua amante.
Ma Carter riusciva ancora a leggerle dentro quando stava fingendo.
Poiché Serena rimaneva in silenzio, Carter la tirò tra le braccia.
«Mi dispiace. Non ci ho pensato. Tesoro, non lascerò più che lei sia coinvolta nelle cose di famiglia, va bene?»
Le sue parole morbide scorrevano come un ruscello, ma a Serena fecero soltanto tristezza.
Nei circoli mondani di New York, tutti vedevano Carter come il marito perfetto.
Se Vivian non le avesse mandato quelle foto due settimane prima, anche lei avrebbe pensato di avere una vita perfetta.
Ricacciando giù il tumulto dentro di sé, Serena chiuse gli occhi. «Va bene.»
Dopotutto, tra due settimane avrebbero preso strade separate.
