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Capitolo 01

Lena Drake trascorse tre anni come moglie a contratto di Ethan Cross. Gli preparava i pasti, gestiva il suo attico, sorrideva alla sua famiglia e non si lamentava mai, nemmeno quando lui portò a casa un’altra donna e, proprio davanti a lei, la definì «l’amore della mia vita».

Ma quando lo sentì dire a sua madre: «Divorzierò da Lena. Serena è l’unica donna che amerò mai», qualcosa dentro di lei finalmente si spezzò.

Non urlò. Non pianse. Si sfilò la fede, la posò sul bancone della cucina e si avviò verso la porta.

La sua voce la inchiodò sul posto.

«Dove diavolo credi di andare?»

***

Dodici ore prima, la mattina era cominciata come tutte le altre.

Lena si svegliò alle cinque e mezza. Preparò la colazione preferita di Ethan: uova in camicia, succo d’arancia appena spremuto e pane tostato con avocado, condito con la quantità esatta di sale marino. Stirò la sua camicia, preparò i gemelli e sistemò la valigetta accanto alla porta.

Quando Ethan scese, era tutto perfetto. Lui rivolse a malapena uno sguardo alla tavola.

«Non tornerò a casa per cena», disse, sistemandosi la cravatta davanti allo specchio dell’ingresso. «Serena arriva stasera. Vado a prenderla.»

La mano di Lena si strinse intorno alla tazza di caffè.

«Certo.»

Aveva sentito il nome di Serena Blake migliaia di volte. L’amore universitario di Ethan. Quella che lo aveva lasciato per inseguire la carriera da modella a Parigi. Quella di cui conservava ancora una fotografia nel portafoglio, non una di Lena. Mai una di Lena.

«Inoltre», aggiunse Ethan con tono casuale, quasi annoiato, «domani mia madre viene a cena. Assicurati che la casa sia presentabile.»

«Lo è sempre», rispose Lena piano.

Lui non replicò. La porta d’ingresso si richiuse alle sue spalle e l’attico precipitò nel silenzio.

***

Lena rimase a lungo in cucina a fissare la colazione intatta.

Tre anni.

Aveva trascorso tre anni a perfezionare ogni dettaglio della vita di quell’uomo, e lui non riusciva neppure a dirle grazie.

Il loro matrimonio era stato un accordo: un contratto ideato dal nonno di Ethan, convinto che la natura tranquilla e affidabile di Lena avrebbe «stabilizzato» il nipote sconsiderato. In cambio, Lena riceveva il sostegno economico necessario alle cure mediche del fratello minore.

Avrebbe dovuto essere semplice.

Clinico.

Temporaneo.

Ma, a un certo punto, Lena aveva commesso l’errore fatale di innamorarsi di suo marito.

Lo aveva nascosto bene. Non gli aveva mai confessato nulla, non aveva mai insistito, non aveva mai chiesto più di quanto lui fosse disposto a darle. Si era ripetuta che, se fosse stata abbastanza paziente, abbastanza gentile, abbastanza utile, prima o poi lui si sarebbe accorto di lei.

Non accadde mai.

Il telefono vibrò.

Un messaggio della sua migliore amica, Maya.

[Ragazza, hai visto questo?]

Sotto il messaggio c’era il collegamento a un articolo di un tabloid. Il titolo urlava:

**ETHAN CROSS AVVISTATO ALL’AEROPORTO CON UNA MISTERIOSA BRUNA: BACIO APPASSIONATO DURANTE IL RICONGIUNGIMENTO!**

Nella fotografia Ethan stringeva Serena tra le braccia, le labbra premute contro le sue, gli occhi chiusi come se il resto del mondo avesse smesso di esistere.

Il petto di Lena si serrò. Ingrandì l’immagine con dita tremanti.

Indossava la cravatta che lei gli aveva stirato quella mattina.

***

Quella sera Ethan varcò la porta con Serena al braccio.

La donna era tutto ciò che Lena non era: alta, sorprendente, elegante senza alcuno sforzo. La sua risata riempiva la stanza come musica, ed Ethan la guardava nel modo in cui non aveva mai guardato Lena.

«Tu devi essere Lena!» esclamò Serena allegramente, tendendole una mano dalle unghie perfettamente curate. «Ethan mi ha parlato tanto di te. È davvero dolce che tu lo abbia aiutato a gestire la casa.»

Aiutato a gestire la casa.

Non «sua moglie».

Nemmeno «la sua compagna».

Soltanto la domestica.

Lena le strinse la mano, con un sorriso congelato sul volto.

«Benvenuta.»

Ethan non la guardò neppure. La sua attenzione era completamente concentrata su Serena mentre la accompagnava al divano, con la mano appoggiata alla parte bassa della sua schiena.

«Lena», la chiamò da sopra la spalla, «prepara del tè per Serena. Le piace la camomilla.»

Lena si voltò verso la cucina, con la vista che si offuscava.

Una volta, all’inizio del loro matrimonio, gli aveva preparato una camomilla. Lui l’aveva respinta dicendo: «Non bevo questa roba».

Adesso sapeva perché ne ricordava il gusto.

Non era mai stato per lui.

Era sempre stato per lei.

***

Quella notte, distesa nel suo letto freddo e separato, Lena sentì le risate filtrare attraverso le pareti. Ethan e Serena erano in soggiorno, parlavano e bevevano vino, con voci calde e intime.

Il telefono si illuminò per un altro messaggio di Maya.

[Stai bene? Ti prego, dimmi che stai bene.]

Lena scrisse tre parole:

[Lo lascio.]

Poi premette invio prima di poter cambiare idea.

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