Capitolo 4
Luc Klaus
Sono Luc Klaus, ho 43 anni e sono l’uomo più ricco della Svizzera.
Sono una persona calma, ma molto pericolosa se provocata. Sono un uomo giusto, retto, e difensore della verità.
Mia moglie Naomi e mia figlia Antonia sono le persone più preziose della mia vita. Sono tutto per me e ogni giorno faccio del mio meglio per proteggerle.
Amo la mia famiglia. Orfano di entrambi i genitori, loro due sono la mia famiglia.
Conosco mia figlia come le mie tasche, e ho notato ieri, mentre parlavamo, che sembrava davvero turbata.
Voglio credere di essermi sbagliato, altrimenti cercherò a tutti i costi di scoprire cosa la tormenta.
Spero solo che non sia stato il suo fidanzato a farle del male, perché se è così, quell’idiota avrà a che fare con me. Nessuno – e sottolineo *nessuno* – può fare del male alla mia famiglia, soprattutto a mia figlia. Lei è tutto per me.
Stavo riflettendo quando mia moglie entrò in camera. Indossava una camiciola di seta che adoravo…
Era così desiderabile che il mio “soldato” era già in posizione d’attacco.
Si posizionò davanti allo specchio, e io mi alzai subito per cingerle la vita.
Inspirai il suo profumo e mi resi conto che profumava di paradiso.
– Mmm, che buon profumo, amore – dissi.
Mi rispose con un sorriso, poi si voltò verso di me. Le saltai sulle labbra come un affamato.
Non riesco ancora a credere che, giorno dopo giorno, sono sempre più pazzo di lei.
Ci baciammo a lungo, poi mi staccai.
Mi guardava con gli occhi lucidi, pieni di desiderio. Era così bella…
– Cosa succede con nostra figlia? – domandai.
Immediatamente assunse un’espressione sorpresa. Sapevo che qualcosa non andava.
– Ma dai, amore… non c’è nulla. Perché dici così? – rispose.
La trovavo davvero nervosa. Conosco mia moglie e so perfettamente quando mente.
– Perché sei così nervosa, Naomi? Cos’hai da nascondere? Che succede a mia figlia?! – chiesi con tono duro.
Dopo qualche secondo si avvicinò a me e mi disse:
– Non è niente, amore mio, credimi. Sta bene…
Sospirai a lungo, senza crederle davvero. Avevo il presentimento che mi stesse nascondendo qualcosa, e lo scoprirò.
– Non pensarci troppo, amore… credimi – disse, baciandomi.
Decisi di mettere da parte quella preoccupazione e godermi l’istante presente…
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Antonia Klaus
Con la testa tra le mani, fissavo l’anello di fidanzamento con il cuore a pezzi.
Stavo così male che piangevo tutte le mie lacrime.
Oggi ho deciso di restituire l’anello a Liam. Non lo voglio più. Era tempo di chiudere definitivamente quel capitolo della mia vita.
La nostra storia è finita.
Vestita con un abitino aderente, lascio i capelli sciolti. La vita mi sembrava così amara, ero incapace di lavorare.
Ho dovuto rinviare tutte le riunioni. Domani devo incontrare un importante uomo d'affari americano interessato a firmare una partnership con mio padre.
Spero di concludere rapidamente per recuperare il tempo perso.
Mi alzo dal divano, esco di casa e salgo in macchina.
Sarà l’ultima volta che metto piede in quella casa. Pensare che ero stata io a regalarla a Liam…
Non ho più intenzione di innamorarmi per ora. La ferita che porto nel cuore è troppo grande.
Sono certa che gli uomini si interessano a me solo per approfittare della mia ricchezza.
D’ora in poi terrò gli occhi ben aperti, non permetterò più a nessun uomo di calpestarmi.
Arrivata davanti a casa sua, il custode si avvicinò per aprirmi lo sportello ma lo fermai.
Preferivo parcheggiare fuori. Tanto non sarei rimasta a lungo.
Lo salutai ed entrai in casa.
Dal giardino notai una macchina: sembrava quella di Christelle.
“Che ci faceva qui?” mi chiesi.
Dopo un attimo, un sorriso mi si disegnò sulle labbra: sicuramente era venuta a rimettere in riga Liam.
Ah, mia sorella… la amo così tanto…
Proseguii.
Quando arrivai in veranda, notai che la porta era socchiusa. Entrai…
E all’improvviso, sentii dei gemiti e delle risate. C’erano vestiti sparsi a terra.
Capii subito che quell’idiota stava facendo sesso con un’altra.
Non riuscii a trattenermi: le lacrime cominciarono a scendermi sul viso.
Mi faceva ancora più male.
Mi ero sbagliata: non era l’auto di Christelle.
Deposi l’anello sul tavolino dell’ingresso e mi preparai ad andarmene.
Non sopportavo di sentire quei gemiti… mi ferivano troppo.
Feci due passi…
Quando sentii una voce che mi gelò il sangue:
– Oh Liam, più forte!
Al sentire quella frase, il cuore mi esplose nel petto.
Quella voce… sembrava quella di Christelle.
Ma… non poteva essere lei, vero? Non era possibile!
Continuai a camminare. Più sentivo la voce, più la curiosità prendeva il sopravvento.
Dovevo sapere la verità.
Tornai indietro e seguii il corridoio che portava alla camera di Liam.
Con il cuore in gola, arrivai davanti alla porta… era aperta.
Appena misi piede dentro… quasi svenni.
Liam stava facendo l’amore con Christelle.
Christelle, la mia sorella del cuore, la mia migliore amica, la donna che amavo più della mia stessa vita.
Stava facendo sesso con il mio ex fidanzato?
Mi venne la nausea. Mio Dio… ma che tradimento era mai questo?
Condividevamo tutto. Conosceva tutti i miei segreti, le mie ferite, tutta la mia vita.
Dormivamo quasi sempre insieme…
Il legame tra noi era fortissimo. E oggi… lei lo aveva distrutto.
Erano così presi dal loro piacere che non si erano accorti della mia presenza.
Con la poca forza che mi rimaneva, riuscii a dire:
– Christelle…
