Sensi di colpa
Il giorno seguente andai a scuola, pregando di non incontrare Jack. Avevo fatto una figura ridicola e non avevo alcuna voglia di confrontarmi con lui, sapendo che non avrei fatto altro che umiliarmi ancora di più. All'entrata incontrai il professor Lewis, bello come al solito, indossava una t-shirt e una giacca di pelle.
"Jones" disse, vedendomi. "Sta bene?"
Bene, vedo che siamo tornati al lei...
"Sì prof, sto meglio. Grazie mille per avermi riaccompagnato a casa ieri sera."
"Si figuri. Ci vediamo dopo in classe." disse, per poi andarsene in fretta.
Avevo capito che il suo duro atteggiamento era solo una copertura per farsi rispettare dagli studenti, ma mi infastidiva lo stesso. Ero ancora incazzata: si era buttato tra le braccia di quella gatta morta senza pensarci due volte! Se avessi saputo bastasse sbattere un po' le ciglia e vestirsi da tr... brava donna per conquistarlo, l'avrei già fatto da un pezzo! No ok, probabilmente non mi sarei spinta a quei livelli, ma comunque...
La giornata passò tranquillamente e Jack non si fece vedere a scuola. Ringraziai il Cielo, perché non sarei mai riuscita a trovare una buona motivazione per spiegare ciò che era accaduto la sera prima. Magari era a casa a pensare di aver fatto qualcosa di sbagliato, di aver perso la sua miglior amica. O a pensare che fossi pazza o bipolare. O lesbica. Mi sentii tremendamente in colpa, così decisi di andare a parlargli.
Arrivai a casa sua nel pomeriggio. Ancora non sapendo cosa dirgli, bussai al citofono e per un istante, ma solo un istante lo giuro, sperai non fosse in casa.
"Sì, chi è?"
"Sono io, Jack." dissi con voce insicura.
Mi aprì subito. Salii e lo vidi aspettarmi davanti alla porta.
"Hey." mi disse con voce rauca, come se avesse pianto.
"Hey. Dobbiamo parlare, ti va?"
"Sì." Disse guardandomi negli occhi.
Entrammo in casa e raggiungemmo la sua camera. Non avevo la più pallida idea di cosa inventarmi.
Dire la verità? Continuare a mentirgli in quel modo orrendo?
"Ascolta, non so cosa mi sia capitato ieri, credo di aver avuto un attacco di panico o qualcosa del genere. Davvero tu non c'entri nulla... volevo solo dirti che sei un ragazzo fantastico e sono fortunata ad averti come amico, davvero..."
Non feci in tempo a finir di parlare che mi prese il viso tra le mani e mi baciò. Ricambiai il bacio, perché non avevo alcuna intenzione di farlo stare ancora peggio. Restammo abbracciati l'una a l'altro per qualche istante. Poi, accorgendomi della situazione imbarazzante, mi staccai da lui.
Restammo a guardarci negli occhi per qualche minuto, senza sapere cosa dire.
"Jack..." cercai di dire qualcosa, fallendo miseramente.
"Ascolta Ivy, mi dispiace se ho fatto qualcosa che ti ha fatto stare male, davvero non era mia intenzione. Ed è stato stupido baciarti in quel modo mentre eri ubriaca, lo so. Ma il fatto è che..." esitò un istante "Insomma...mi piaci dal primo momento che ti ho vista. Sei fantastica e sono fortunato ad averti come amica. Ma non credo che questo mi basti, più... insomma..."
"Che intendi dire?" chiesi, non capendo a cosa si riferisse esattamente.
"Credo di provare qualcosa per te."
"Tu... provi qualcosa... per me?" ripetei le sue parole, incredula, confusa, allibita.
"Ivy, io non ce la faccio più a fingere che tu sia solo un'amica. Io... io voglio di più."
Il suo sembrava quasi un ultimatum. Era come se mi stesse dicendo che se gli avessi detto di no, tutto sarebbe finito: i nostri abbracci, i nostri scherzi, le nostre risate; tutto sarebbe andato a puttane. Non avevo la più pallida idea di cosa fare. Non avevo intenzione di mettermi con lui, ma allo stesso tempo non volevo perderlo. Poi pensai a Mark, a tutto ciò che volevo essere con lui. Magari avrei potuto esserlo con Jack... in fondo quel bacio mi era piaciuto, e lui era un ragazzo stupendo, che qualunque ragazza avrebbe voluto. Non potevo semplicemente godermi una relazione normale, uguale a tutte quelle delle ragazze della mia età? Non potevo dimenticarmi di lui? Lui che tanto mi aveva fatto soffrire, ma che, allo stesso tempo, desideravo così ardentemente? Non potevo fare semplicemente la scelta più sicura? Più vantaggiosa per me e per Jack?
Mi sentivo così stupida.
